Costume Department - I trucchi del mestiere

Costume Department – I Trucchi del Mestiere

GUIDA AL AL REPARTO TRUCCO E PARRUCCO

In qualità di costumista, durante la fase di progettazione, la vostra missione principale sarà quella di curar al meglio tutto ciò che concerne l’aspetto dei personaggi; ciò naturalmente non implica solo il vestiario, ma anche acconciatura e trucco. 

Nel caso in cui vi stiate occupando di contemporaneo, la strada è spianata (il più delle volte). Se poi siete quel genere di costumista con le idee chiare, che padroneggia al meglio le proprie conoscenze ed in grado di dare direttive esaurienti, allora siete a cavallo! 

Tuttavia, nel malaugurato caso in cui vi venga richiesto di ricreare un trucco vintage particolarmente elaborato, o vi troviate nell’incombenza di dover replicare un’assurdamente complessa acconciatura alla Maria Antonietta, dovrete sperare di potervi avvalere della collaborazione degli amici del reparto trucco e parrucco.

Si tratta di un mondo a sé stante, più o meno variegato (a seconda delle disposizioni della produzione) popolato da una fauna di professionisti che collaborano principalmente con la regia, il direttore della fotografia e, naturalmente, il reparto costumi. I ruoli che ne fanno parte possono essere riassunti grosso modo in due macro categorie.

I TRUCCATORI (O MAKE-UP ARTISTS)

Devono seguire le indicazioni del Capo truccatore, e devono essere celeri nel farlo, per evitare di intralciare l’operato dei colleghi. Sono responsabili del trucco di attori e comparse, si occupano di simulare ferite, cicatrici e amputazioni, di coprire i tatuaggi o di crearne di finti, e di applicare barbe e baffi posticci. A seconda delle esigenze, possono essere poi assunti specialisti di trucco prostetico per la creazione di effetti speciali più elaborati. I truccatori possono essere affiancati dagli assistenti truccatori, che si occupano di piccoli ritocchi (a loro spetta l’ingrato compito di tamponare il viso sudaticcio degli attori dovuto alle luci di scena). 

Il trucco creato da Vittorio Sodano e Aldo Signoretti per “Il Divo” (courtesy Il Cinemaniaco)

PARRUCCHIERI (O HAIR DRESSERS) 

…e relativi assistenti, hanno il compito di curare le acconciature di attori e comparse, servendosi all’occorrenza dell’applicazione di extension, parrucche e posticci di ogni tipo. Se lo ritengono necessario, prima delle riprese possono prevedere (insieme a costumisti, truccatori e regista) delle prove per l’acconciatura dell’attore.

Piccola nota sulle parrucche: sono molto utili, soprattutto se l’attore non è disposto ad effettuare drastici cambi di chioma, ma difficilmente se ne trovano di buona qualità, ed una parrucca dall’aria troppo posticcia uccide completamente l’assetto del personaggio. A Roma esistono diverse ditte che si occupano di questo particolare ambito, come Rocchetti & Rocchetti, che da quasi 150 realizza parrucche su misura per grandi produzioni cinematografiche e teatrali, o lo Studio Maschera d’Apollo, che si occupa di tutto ciò che riguarda la realizzazione ed il noleggio di parrucche di ogni epoca storica.

Tra i truccatori più celebri a livello globale troviamo artisti come Ve Neil, vincitrice di ben tre premi Oscar, e nota principalmente per la collaborazione con Tim Burton e per aver curato il trucco dei personaggi della saga “Pirati dei Caraibi”. Jenny Schircore è invece specializzata nel trucco storico, ed ha lavorato ai film “Elizabeth”, “The Young Victoria” e “Maria Regina di Scozia”. Infine Marc Pilcherun, hair dresser e make-up artist, ha lavorato sui set di celebri film e serie TV, tra cui “Downton Abbey” e “Bridgerton”.

Ma anche l’Italia vanta una lunga tradizione di artisti affermati che lavorano nel campo del trucco e parrucco cine-teatrale. 

Manlio Rocchetti è stato presidente dell’azienda di famiglia, ed ha lavorato come truccatore per registi del calibro di Federico Fellini, Brian de Palma, Roberto Rossellini, Martin Scorsese e molti altri.

Maria Teresa Corridoni ha iniziato la sua carriera come parrucchiera proprio presso il Laboratorio Rocchetti, per poi collaborare con Piero Tosi (insieme al fratello truccatore Francesco  Corridoni) e altri noti costumisti, su numerosi set cinematografici tra cui Edipo Re di Pasolini, Morte a Venezia di Visconti e C’era una volta in America di Sergio Leone.

Aldo Signoretti, make up artist internazionalmente conosciuto, con alle spalle tre nomination all’Oscar, tra cui una nel 2001 per il make up degli attori nel film Moulin Rougue.

Vittorio Sodano, esperto di trucco prostetico ed effetti speciali, diventa il truccatore personale di attrici come Margherita Buy, Laura Morante e Mariangela Melato. Ha ottenuto due nomination all’Oscar per Apocalypto di Mel Gibson e Il Divo di Paolo Sorrentino.

Francesco Pegoretti, hair designer vincitore di due David di Donatello. Orgoglio italiano nel cinema internazionale, è noto per la collaborazione con Matteo Garrone nei film Il Racconto dei Racconti e Pinocchio, per il quale ha ricevuto una nomination all’Oscar.

 

“Il racconto dei Racconti” e “Pinocchio” acconciature di Francesco Pegoretti

 

“Potreste essere abbastanza fortunati da avvalervi della collaborazione di eccellenti professionisti  come loro, oppure no; in ogni caso è cruciale ricordare che il vostro è prima di tutto un lavoro d’equipe, in cui la comunicazione e la collaborazione tra i vari reparti è vitale al funzionamento di quella grande macchina ad ingranaggi che è il set cinematografico. 




 

 

Costume Department - Questione di budget

Costume Department – Questione di Budget

 

Quando un costumista inizia un nuovo progetto, arriva il momento in cui si ritrova nella condizione di dover porre la fatidica domanda: a quanto ammonta il budget?

Spesso la risposta a tale quesito è semplice, quanto desolante. Raramente infatti i costumisti hanno i budget che desiderano.

Dunque, come ottimizzare le tue risorse?

 

Ecco alcuni consigli su come sfruttare al massimo il tuo budget!

N.B. parliamo di “contemporaneo” ovvero tutto ciò che viene ambientato ai giorni nostri, se dovete fare lo “storico You’re Fucked!

 

NEGOZI E SHOP ONLINE

Ci sono posti fantastici per trovare ciò di cui hai bisogno senza spendere una fortuna:

Ebay, Vinted, ASOS, Amazon Fashion offrono una vasta gamma di capi di abbigliamento a prezzi imbattibili.

Anche i mercatini sono luoghi fantastici dove trovare l’impossibile: il mercatino di Via Sannio e quello di Portaportese a Roma insieme a Resina ad Ercolano sono molto forniti.

Ti sconsiglio i negozi vintage; anche se potrebbero avere quello che cerchi, spesso risultato troppo cari!

Momento Amarcord: c’era una volta Mas a via dello Statuto a Roma, paradiso di ogni costumista: mutande, calze, felpe, camici da lavoro, divise, tute mimetiche, passamontagna per farci le rapine, trovavi di tutto a prezzi stracciati. Ora è solo un vago e triste ricordo (pare abbia riaperto a via delle Vigne Nuove ma non ci si sono mai stata).

L’Esquilino rimane sempre un ottimo punto di partenza per le nostre ricerche: dai tessuti al mercato omonimo alle chincaglierie a via Napoleone III e vie limitrofe.

 

LE SARTORIE TEATRALI

Sono perfette per noleggiare e farsi realizzare capi che difficilmente troveresti altrove. Qui di seguito un elenco delle più importanti in Italia:

LABCOSTUME… Ovviamente.

Tirelli Costumi: eccellenza romana nel mondo, produce costumi per grandi produzioni teatrali, televisive e cinematografiche.  

Sartoria Farani: legata al nome del noto costumista Danilo Donati, detiene una collezione di autentici che va dalla metà del ‘700 alle collezioni di alta moda degli anni ’60. 

Costumi d’Arte Peruzzi: tra le più antiche in Italia (l’origine dell’attività risale al 1815) annovera la sua presenza in moltissime produzioni cinematografiche nazionali e internazionali. 

Annamode: si afferma attorno agli anni ’50 come sartoria per le signore dell’alta società romana; ad oggi mantiene viva l’attività tramite la produzione ed il noleggio di capi per l’ambito cinematografico e privato.

CostumEpoque: sartoria teatrale dal vasto repertorio, si avvale della collaborazione di prestigiosi artigiani, modelliste, sarte, ricamatrici e restauratori di tessuti. Si occupa del noleggio di costumi per produzione teatrali, cinematografiche e televisive, e per parate storiche e feste a tema. 

Signorina Grandi Firme: sartoria romana specializzata nel noleggio di abiti contemporanei per lo spettacolo.  

Slow Costume: laboratorio per la realizzazione di costumi per il teatro, il cinema e la televisione. Si trova a Roma.

The One Costumes: sartoria romana, noleggia costumi per lo Spettacolo e produce abiti su misura per ogni esigenza.

Il Costume: laboratorio sartoriale romano, produce e noleggia costumi per cinema, televisione e eventi.

Casa d’Arte Fiore: storica sartoria teatrale milanese, dispone di un vasto guardaroba di costumi realizzati in settant’anni di attività. 

Nicolao Atelier: impresa artigiana nel cuore di Venezia, specializzato nella produzione di abiti storici per l’Opera, con un occhio di riguardo per tutto ciò che concerne la storia del costume veneziano.

Canzanella Costumi: la più antica sartoria cine-teatrale a Napoli, noleggia e affitta abiti d’epoca e costumi per lo spettacolo

-Sartoria Nori: specializzata nella produzione e nel noleggio di divise e uniformi di ogni tipo.

Pompei: calzaturificio storico romano, i cui prodotti appaiono in numerose produzioni cinematografiche e televisive internazionali e per i più importanti teatri al mondo. 

Laboratorio Pieroni: grande azienda artigiana a Roma, nota per la produzione ed il noleggio di copricapi e corazze per cinema, teatro e televisione.

Maurizio Bazar: compagnia nata a Roma attorno agli anni ‘50, vende e noleggia abiti, cappelli e armature in pelle. 

Pikkio Jewels: ditta che si occupa della creazione di gioielli per il cinema ed il teatro.

 

AMICI E FAMIGLIA

I tuoi amici e la tua famiglia potrebbero avere ciò che stai cercando.

L’abito anni ’50 de pora nonna o il jeans a campana anni ’70 che papà conserva gelosamente.

Chiedi e fatti prestare ciò di cui hai bisogno.

Mi raccomando, assicurati che non vengano danneggiati durante le riprese e che siano pienamente consapevoli dei rischi per i loro capi prima di accettare di aiutarti.

 

GLI ATTORI

Rivolgiti sempre agli attori per essere sicuro che abbiano già qualcosa di adatto.

Nella migliore delle ipotesi, sarai in grado di cercare dentro i loro armadi, in caso contrario istruiscili e fatti inviare delle fotografie dei capi. E ricorda, nelle richieste è sempre meglio essere vaghi piuttosto che specifici, per evitare di perdere qualsiasi opportunità.

 

SII CREATIVO!

Se hai bisogno di articoli vintage/d’epoca, ma le opzioni sono troppo costose, potresti essere in grado di “dissimulare”. Cerca di capire come potresti adattare o rielaborare nuovi pezzi per ricreare gli stili e le silhouette dell’epoca (puoi per esempio aggiungere delle spalline ad un capo moderno per imitare lo stile degli anni ’80).

 

Per riuscire nel tuo intento devi avere una solida conoscenza del periodo con cui ti stai confrontando e delle intenzioni stilistiche del regista.  Quando cerchi materiale nei negozi, pensa in modo creativo ed esauriente agli oggetti che vedi. Potrebbero essere adattati? Impreziositi? Tinti?

 

Queste dritte ti torneranno utili se ti capiterà di lavorare con budget ristretti, ma anche quando avrai la fortuna di poter attingere a fondi più consistenti, ricorda che raramente le produzioni si dimostreranno generose con il reparto costumi, e l’imperativo categorico sarà sempre e solo uno: vai a risparmio!
Come diventare un costumista

Costume Department – Come diventare un costumista

Una premessa doverosa: questo non è il solito articolo nato con la pretesa di spiegarti per filo e per segno come arrivare a svolgere la professione dei tuoi sogni. Magari ti sei appena diplomato, laureato, specializzato nel Master in vattelapesca, hai frequentato corsi di cucito, seminari sulla storia della moda, e pensi di avere le carte in regola per diventare COSTUMISTA.

 

Mi spiace contraddirti ma…NON FUNZIONA COSI’ ! Già il fatto che tu ti sia messo a googlare “come diventare un costumista” la dice lunga…

 

La verità è che, indipendentemente dagli studi che hai fatto, non sarai mai pronto per quello che dovrai affrontare dopo. 

 

I 5 segreti per diventare costumista

1. CURRICULUM

Curricu-ululì curricu-ululà (se non riconoscete la citazione evitate di fare questo mestiere).

 

Siate:

CHIARI

CONCISI, 

SINTETICI.

 

A nessuno interessa che nel 1988 avete preso il brevetto di nuoto, o che sapete fare un’ottima carbonara se scrivete per fare uno stage presso una sartoria concentratevi su competenze pertinenti.

Una telefonata è sempre gradita, magari per prendere un appuntamento e passare di persona.

Eye-gor

Courtesy of Fox

3. COME TROVARE LAVORO

Ricorda in Italia (e non solo) vale la regola delle tre “G”: la Giusta telefonata, al Giusto momento, alla Giusta persona.

 

Le strade sono due: 

1. La raccomandazione: La “ buona parola” è senza dubbio la via più facile, hai i contatti, frequenti il giro giusto, ma fai attenzione, potresti bruciarti velocemente. Chiamatemi romantica ma non ho mai tollerato questo tipo di atteggiamento e ho sempre sostenuto la meritocrazia. Questo ci porta alla II opzione.

 

2. SVEGLIAAAAA ! Una buona dose di determinazione e fiducia in sé stessi aiutano, così come il famoso fattore C.

 

Un consiglio: cerca di fare più esperienze possibili per crearti una buona rete di contatti.

2. YOU KNOW NOTHING (Jon Snow!)

Probabilmente eri il più brillante del tuo corso, hai lavorato duramente, ottenuto ottimi voti.

Bene, Dimentica tutto o quasi.Non fraintendetemi, lo studio è FONDAMENTALE, ma quando inizierai a lavorare, ti servirà a poco sapere che lo shocking non è un trattamento da Tso ma un colore inventato dalla Schiaparelli.

Il lavoro su un set, la preparazione di uno spettacolo o di uno spot sono lontani anni luce dalla confort zone della tua accademia.

Le 3 parole chiare sono AFFIDABILITÀ, ADATTABILITÀ, DISPONIBILITÀ vedi qui 

Come diventare un costumista

4. VOLONTARIATO

È molto probabile che i primi lavori che ti offriranno appena uscito da scuola non saranno retribuiti.

Non demonizzare il volontariato, piuttosto valuta se ne vale la pena e se quello che ti viene proposto ti aiuterà a crescere professionalmente.

 

5. CONTATTI

Si sa, i set sono grandi famiglie. In un settore così stimolante e pieno di persone desiderose di emergere, l’ambizione e la competività sono un must. Per questo è importante avere il giusto atteggiamento, una grande dedizione ed etica del lavoro.Il segreto non è fare amicizia con la “persona giusta”, ma crearsi un buon network, una buona rete di contatti.

Dopo queste premesse è facile creare nella propria mente l’immagine di un mondo chiuso, competitivo ed elitario. Niente di più vero! Ma la buona notizia è che se sei arrivato alla fine di questo articolo senza che ciò ti intimorisse, allora probabilmente sei abbastanza motivato per tentare di entrare a far parte di questo affascinante microcosmo, a patto che alla base della tua motivazione ci sia la volontà di affacciarsi a nuove realtà in maniera aperta, concreta e consapevole, con dedizione e passione.
moodboard

Costume Department – Come utilizzare la psicologia del colore nel costume

I colori sono in grado di esprimere la psicologia di un personaggio, comunicare una sensazione o un sentimento, amplificare le reazioni emotive negli spettatori.

 

Nel costume giocano un ruolo essenziale: non si tratta infatti soltanto di una scelta estetica, ma di uno studio approfondito che influisce in modo significativo sull’atmosfera dei film e di conseguenza, sul grado di coinvolgimento del pubblico.

“I colori, come i lineamenti, seguono i cambiamenti delle emozioni” (Pablo Picasso)

Il primo passo consiste nel creare una moodboard con una palette cromatica, che definisca i singoli personaggi e le relazioni che intercorrono tra di essi. In questa fase di ricerca trovo molto utile procedere con una campionatura di tessuti, questo mi aiuta a comprendere meglio come i colori cambino con le diverse trame: ad esempio i rasi e le sete riflettono la luce circostante, mentre i velluti la assorbono. Pertanto un colore può apparire più luminoso e potenzialmente più chiaro su un costume di seta, mentre un tessuto più materico e con una trama più spessa potrebbe alterare la temperatura del colore e magari apparire sullo schermo più caldo o più freddo. 

Costume Department - Come utilizzare la psicologia del colore nel costume

N.B. Una produzione coinvolge diversi reparti pertanto, se desideri utilizzare la psicologia del colore, è essenziale stabilire sin dall’inizio uno stretto rapporto con gli altri professionisti coinvolti: regista, direttore della fotografia, scenografo, makeup artist e hairstylist. Conoscere le loro idee ti sarà utile per definire meglio il tuo progetto.

Lo studio Binder a proposito dell’importanza dei colori nel cinema ha creato questo interessante schema:Costume Department - Come utilizzare la psicologia del colore nel costume

Ecco cosa simboleggiano nella psicologia del colore:  

Rosso: amore, passione potere, forza, pericolo.

Rosa: innocenza, dolcezza, femminilità, empatia, bellezza.

Arancio: calore, socialità, felicità, giovinezza

Giallo: pazzia, malattia, insicurezza, eccentricità

Verde: immaturità, corruzione, minaccia, oscurità, pericolo

Blu: solitudine, malinconia, passività, calma

Viola: misticismo, magia, erotismo, illusione

Grigio: neutralità, separazione, assenza, isolamento

Nero: negazione, abbandono, rifiuto, paura

Bianco: purezza, ingenuità, spiritualità, creatività

“Il colore è un potere che influenza direttamente l’anima.” (Wassily Kandinsky)

Sempre secondo questo studio gli schemi cromatici ricorrenti nella narrazione filmica sono:

Costume Department - Come utilizzare la psicologia del colore nel costume

Monocromatici: prevedono l’utilizzo di un solo colore e esprimono profonda armonia e sensazioni rilassanti.

Analoghi: si tratta di una combinazione di colori simili e vicini nel cerchio cromatico, in genere si tende a scegliere un colore dominante rispetto agli altri, esprimono sensazioni armoniche e sentimenti di affinità e coerenza.

Complementari: si tratta di colori che si trovano agli opposti nel cerchio cromatico, si utilizzano per esprimere conflitti e tensione.

Triadici: questo tipo di combinazione prevede l’utilizzo di tre colori complementari sul cerchio cromatico, esprimono un’identità caratterizzata e vibrante.

I colori di transizione: puoi utilizzare i colori di transizione per sottolineare l’evoluzione di un personaggio, una delle trasformazione più eclatanti la troviamo nella serie “Breaking Bad”: la palette del professore Walter White verte sui colori chiari mentre quella del trafficante Heisemberg è più scura, ma analoga.

 

I colori dei costumi di Breaking Bad

Courtesy Studio Binder

Estremamente interessanti anche gli studi  di Lidia Mtz-Seara ben riassunti in questo video in cui le  scene più famose dei film incontrano la psicologia dei colori.

Per lo studio delle palette colori nel cinema tenete sempre d’occhio questa pagina: CINEMA PALETTES.

Vi suggerisco 5 film  da (ri)vedere per comprendere meglio l’utilizzo della psicologia del colore nel costume:

“Grand Budapest Hotel” di Wes Anderson, costumi di Milena Canonero

“Moulin Rouge” di Baz Luhrmann, costumi di Catherine Martin e Brigitte Broch

“Lontano dal Paradiso” di Todd Haynes, costumi di Sandy Powell

“Bram Stoker’s Dracula” di Francis Ford Coppola, costumi di Eyko Ishioka

“Kill Bill” di Quentin Tarantino, costumi di Catherine Marie Thomas

Costume Department - Come utilizzare la psicologia del colore nel costume

Vorresti lavorare in questo campo come costumista?

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Costume Department - Le sette regole d'oro per sopravvivere su un set

Costume Department – Le sette regole d’oro per sopravvivere su un set

Giorni fa guardando in tv “ Il diavolo veste Prada” riflettevo sui parallelismi tra il mondo della moda e il mondo del costume e su quanto possa essere infernale, per i ragazzi che mettono piede per la prima volta in questo settore, la vita su un set.

Il diavolo veste Prada

Una scena tratta da “Il Diavolo Veste Prada”

Il “Costume Department”, o meglio il Reparto Costumi, è una giungla dove esiste una sola legge: la sopravvivenza del più forte. 

Probabilmente saprai tutto sul ruolo del costumista ma hai mai sentito parlare di quella figura a metà tra il leggendario e il mitologico: l’AIUTO?

Quasi invisibili ma necessari, queste persone decidono consapevolmente di mettere da parte il rispetto di sé nella speranza di diventare un giorno lontano (molto lontano) un ASSISTENTE. 

Per capire meglio cosa motiva questi esseri umani a sottomettersi volontariamente ad altri esseri umani, mi sono messo in contatto con alcuni AIUTO che conosco e ho chiesto di condividere le loro esperienze stilando:

Le sette regole d’oro per sopravvivere su un set

Il diavolo veste Prada

Meryl Streep e la costumista Patricia Field durante le riprese de “Il Diavolo Veste Prada” 

1) “Il problema è che tu pensi di avere ancora tempo.” -Buddha-

Essere un aiuto significa che il TUO tempo non è il TUO! Vuoi lavorare nel mirabolante mondo dello spettacolo? Bene! Dimenticati di avere una vita privata. Su un set, in un teatro, in tv, spesso il carico di lavoro è talmente grande da farti dimenticare fidanzato, famiglia, amici, cane gatto&co.

2) “Per ogni problema complesso esiste una risposta chiara, semplice solo che è sbagliata.” – Henry Louis Mencken-

Il tuo compito sarà sempre quello di semplificare la vita del tuo costumista. Ricorderò per sempre la frase che una costumista mi disse mentre trangugiavo il mio pranzo di nascosto in un camerino: “Sei qui per risolverli i problemi e non per crearmene degli altri.”

3) “Che lavoro schifoso! Potrebbe essere peggio, potrebbe piovere.” -Igor-

Il nostro lavoro può essere estremamente imprevedibile è quindi necessario un buon grado di  adattabilità: un approccio flessibile di fronte ai cambiamenti, ti salverà le vita in diverse situazioni.

4) “Dio è nei dettagli.” -Ludwig Mies Van Der Rohe-

Presta attenzione ai dettagli. Controlla tre/quattro/cinque volte il tuo lavoro. Spesso ci vuole un grosso errore per rendersi conto che è fondamentale essere precisi nel proprio lavoro. Sii più sveglia/o di me! Picchia la comparsa vestita da antico romano che va in giro con l’apple watch al polso…

5) “A volte la notte me ne sto sveglio nel letto e mi chiedo: ‘Dove ho sbagliato?’. Poi una voce mi dice: ‘Ti ci vorrà più di una notte per questo’ ” -Charlie Brown-

Non sei sicuro di una cosa? Chiedi! Si è vero, sei fastidioso. Molto fastidioso! Ma è più intelligente porre un milione di domande e fare la cosa giusta, che rimanere nel dubbio e fare  una cazzata. Sai cosa mi urlò una assistente all’ennesima richiesta in merito ad una vestizione:

“Sei un roditore sui @…….!”

 

 

 

 

 

6) As cool as a cocumber (detto inglese…che c’entra? Quando lavorerete su un set capirete cos’è un “cetriolo”, e poi suonava bene)

Non esiste dare la colpa a qualcun altro per un errore di cui tu sei il responsabile.Tutti fanno cazzate(per evitarle vedi sopra). É preferibile piuttosto dire che hai fatto casino, che ti dispiace e che però hai tutto sotto controllo. 

I love my job

 

7) Fare questo mestiere è snervante, estenuante, stressante e blah, blah, blah…ma sappi che ne varrà la pena. Come diceva il caro Confucio:

“Scegli il lavoro che ami e non lavorerai neanche un giorno in tutta la tua vita”

 

Vorresti lavorare in questo campo come costumista?

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Interviste Ex Allievi - 4 domande

Interviste Ex Allievi – 4 domande a…#14

Oggi il nostro blog intervista Giulia Cilia, nostra ex-allieva costumista della compagnia teatrale amatoriale “I Millepiedi”.

Intervista a Giulia Cilia

 

Nome, Cognome e Professione

Mi chiamo Giulia Cilia e sono una Costumista.

Ex Allievi LabCostume - Giulia Cilia

Raccontati in due frasi

Dalla tenera età sono appassionata dell’arte e del disegno e a quindici anni ho imparato le basi del cucito.

Nel 2017 mi sono laureata all’Accademia di Belle Arti di Roma in “Culture e Tecnologie della Moda” e pochi mesi prima della laurea mi sono iscritta a LabCostume per accrescere la mia passione per il costume.

Quale corso hai frequentato e in quale anno.

Nel 2017 ho frequentato il corso di Costume per lo Spettacolo.

Prossimi progetti

A breve realizzarò i costumi del prossimo spettacolo della compagnia teatrale “I Millepiedi” di cui sono socia.

Labcostume è per te…

LabCostume è per me un rifugio in cui poter lavorare con passione e costanza insieme a professionisti e persone legate dalla stessa dedizione nel realizzare opere straordinarie.

 

Leggi le altre interviste della rubrica “4 Domande a…” dove allievi ed ex-allievi di LabCostume si ritrovano per raccontare le loro esperienze formative e professionali.

Interviste Ex Allievi - 4 domande

Interviste Ex Allievi – 4 domande a…#13

Continuano le interviste ai nostri ex-allievi che raccontano LabCostume attraverso i loro occhi. Parola a Camilla Grimaldi!

Intervista a Camilla Grimaldi

 

Nome, Cognome e Professione

Camilla Grimaldi

Ex Allievi LabCostume - Camilla Grimaldi

Raccontati in due frasi

Sono una ragazza molto curiosa che vuole imparare sempre cose nuove e con una grande passione per il costume. Mi sono laureata in “Culture e tecnologie della moda” all’Accademia di Belle Arti di Roma e successivamente ho frequentato un corso a LabCostume.

Quale corso hai frequentato e in quale anno

Il corso di “Costume per lo Spettacolo” nell’anno 2016/2017.

Prossimi progetti

Frequentare il corso di “Sartoria teatrale” sempre a Labcostume e inziare a lavorare in sartorie o come sarta di scena.

Labcostume è per te…

Un luogo fantastico dove imparare divertendosi con persone competenti, disponibili e con la passione per il lavoro che fanno.

 

 

 

Leggi le altre interviste della rubrica “4 Domande a…” dove allievi ed ex-allievi di LabCostume si ritrovano per raccontare le loro esperienze formative e professionali.

Interviste Ex Allievi - 4 domande

Interviste Ex Allievi – 4 domande a…#12

“Stavolta intervisto personalmente Alice, allieva molto preparata e motivata. Di lei mi ha colpito la grande passione e dedizione per il mondo del costume e lo spettacolo in generale, unita ad una grande curiosità e talento” (Emiliano Sicuro).

Intervista a Alice Schiattone

 

Ex Allievi LabCostume - Alice Schiattone

Nome, Cognome e Professione

Alice Schiattone, Costumista e Performer http://www.facebook.com/Alice-Bernard-982477821812039/

Raccontati in due frasi

Mi piace poter esprimere il mio concetto estetico e creare illusioni a tutto tondo a livello artistico, elaborare concetti, soddisfare l’occhio in una voluttuosa realtà spettacolare fatta di materiali e colori.

Alice Schiattone Alice Schiattone Alice Schiattone

Quale corso hai frequentato e in quale anno

Ho frequentato il corso di Costume per lo Spettacolo durante l’anno accademico 2015/2016.

Prossimi progetti

Continuare a creare e approfondire i miei costumi per creare performance sempre di più alto livello e riuscire a “vendere” me stessa e la mia abilità a servizio dell’arte e dell’eleganza. Collaborare con altre maestranze e creare spettacoli sia fuori che dentro la scena, un respiro unico dietro a un atto… generare bellezza e armonia…

Labcostume è per te…

LabCostume è una traccia teorica e pratica indelebile che mi ha consentito di entrare in contatto con costumi e istruzione di livello per poter capire e apprezzare il lavoro del costumista, poterlo gestire e poter dialogare con altri professionisti. Le indicazioni sono state preziose e complete per capire i meccanismi del mestiere, la forma mentis, per poi sviluppare attraverso la passione individuale un bagaglio sempre più ricco. Elemento fondamentale quello umano, dettato dall’amore per il mestiere e che unisce insegnanti, allievi, costumisti esperti, nuovi costumisti.
Amicizia. Bellezza. Lavoro. Grazie.

 

 

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Interviste Ex Allievi – 4 domande a…#11

Ripartono le interviste agli ex-allievi di LabCostume che si raccontano sul nostro blog, condividendo con noi sogni e speranze, esperienze lavorative e progetti per il futuro.

Intervista a Serena Manfredini

 

Ex Allievi LabCostume - Serena Manfredini

Nome, Cognome e Professione

Serena Manfredini, Costumista

Raccontati in due frasi

Innamorata da sempre del cinema, dell’arte e della moda. Ho studiato al DAMS di Bologna per poi approdare qui a Roma e cercare qualcosa di più specifico e settoriale che ho trovato qui alla LabCostume.

Quale corso hai frequentato e in quale anno

Ho frequentato il Corso di Costume per lo spettacolo nell’anno 2017

Prossimi progetti

In ottobre torno in teatro con la commedia Appuntamento al B&B scritta e diretta da Antonella Granata, dove sarò la Costumista.

Labcostume è per te…

Un luogo magico ricco di arte e storia, grazie alla Lab ho scoperto un amore immenso per il Teatro,
prima quasi sconosciuto. Ho imparato tantissimo e tornassi indietro ripeterei assolutamente la mia
scelta! LabCostume è una famiglia, ho trovato sempre massima disponibilità e aiuto in moltissime
occasioni che mi sono capitate.

 

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Interviste Ex Allievi - 4 domande

Interviste Ex Allievi – 4 domande a…#10

Bentornati! Riprendiamo le nostre attività a pieno regime dopo la pausa estiva con l’intervista a Giulia Elena Rodofili, un’ex-allieva di LabCostume oggi costumista teatrale.

Intervista a Giulia Elena Rodofili

Ex Allievi LabCostume - Giulia Elena Rodofili

Nome, Cognome e Professione

Giulia Elena Rodofili, Costumista

Raccontati in due frasi

Mi sono laureata in Cinema alla Sapienza nel 2013, per poi iniziare un nuovo percorso da LabCostume, dove ho potuto approfondire la mia passione per la Storia del Costume.

Quale corso hai frequentato e in quale anno:

Ho seguito il corso di Sartoria di base e quello di Modellistica di base nel 2013; nel 2014 ho approfondito questi due corsi, frequentando Sartoria livello avanzato e Modellistica livello avanzato. Nel 2014 ho seguito il corso di Figurino e nel 2015 quello di Storia del Costume. Sempre nel 2015, ho frequentato il corso di Cultura Tessile.

Prossimi progetti

Il tour teatrale dell’ultimo spettacolo di Paolo Todisco, di cui sono stata la costumista, e un nuovo progetto artistico che spero partirà presto.

Labcostume è per te…

La scuola in cui si incrociano la professionalità, la passione per il Costume e l’Arte, lo stimolo nella ricerca e nella creatività. Un Luogo a cui sono molto affezionata e che mi ha trasmesso l’amore per quello che faccio.

 

Leggi le altre interviste della rubrica “4 Domande a…” dove allievi ed ex-allievi di LabCostume si ritrovano per raccontare le loro esperienze formative e professionali.