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Costume Department – Come utilizzare la psicologia del colore nel costume

moodboard

Costume Department – Come utilizzare la psicologia del colore nel costume

I colori sono in grado di esprimere la psicologia di un personaggio, comunicare una sensazione o un sentimento, amplificare le reazioni emotive negli spettatori.

 

Nel costume giocano un ruolo essenziale: non si tratta infatti soltanto di una scelta estetica, ma di uno studio approfondito che influisce in modo significativo sull’atmosfera dei film e di conseguenza, sul grado di coinvolgimento del pubblico.

“I colori, come i lineamenti, seguono i cambiamenti delle emozioni” (Pablo Picasso)

Il primo passo consiste nel creare una moodboard con una palette cromatica, che definisca i singoli personaggi e le relazioni che intercorrono tra di essi. In questa fase di ricerca trovo molto utile procedere con una campionatura di tessuti, questo mi aiuta a comprendere meglio come i colori cambino con le diverse trame: ad esempio i rasi e le sete riflettono la luce circostante, mentre i velluti la assorbono. Pertanto un colore può apparire più luminoso e potenzialmente più chiaro su un costume di seta, mentre un tessuto più materico e con una trama più spessa potrebbe alterare la temperatura del colore e magari apparire sullo schermo più caldo o più freddo. 

Costume Department - Come utilizzare la psicologia del colore nel costume

N.B. Una produzione coinvolge diversi reparti pertanto, se desideri utilizzare la psicologia del colore, è essenziale stabilire sin dall’inizio uno stretto rapporto con gli altri professionisti coinvolti: regista, direttore della fotografia, scenografo, makeup artist e hairstylist. Conoscere le loro idee ti sarà utile per definire meglio il tuo progetto.

Lo studio Binder a proposito dell’importanza dei colori nel cinema ha creato questo interessante schema:Costume Department - Come utilizzare la psicologia del colore nel costume

Ecco cosa simboleggiano nella psicologia del colore:  

Rosso: amore, passione potere, forza, pericolo.

Rosa: innocenza, dolcezza, femminilità, empatia, bellezza.

Arancio: calore, socialità, felicità, giovinezza

Giallo: pazzia, malattia, insicurezza, eccentricità

Verde: immaturità, corruzione, minaccia, oscurità, pericolo

Blu: solitudine, malinconia, passività, calma

Viola: misticismo, magia, erotismo, illusione

Grigio: neutralità, separazione, assenza, isolamento

Nero: negazione, abbandono, rifiuto, paura

Bianco: purezza, ingenuità, spiritualità, creatività

“Il colore è un potere che influenza direttamente l’anima.” (Wassily Kandinsky)

Sempre secondo questo studio gli schemi cromatici ricorrenti nella narrazione filmica sono:

Costume Department - Come utilizzare la psicologia del colore nel costume

Monocromatici: prevedono l’utilizzo di un solo colore e esprimono profonda armonia e sensazioni rilassanti.

Analoghi: si tratta di una combinazione di colori simili e vicini nel cerchio cromatico, in genere si tende a scegliere un colore dominante rispetto agli altri, esprimono sensazioni armoniche e sentimenti di affinità e coerenza.

Complementari: si tratta di colori che si trovano agli opposti nel cerchio cromatico, si utilizzano per esprimere conflitti e tensione.

Triadici: questo tipo di combinazione prevede l’utilizzo di tre colori complementari sul cerchio cromatico, esprimono un’identità caratterizzata e vibrante.

I colori di transizione: puoi utilizzare i colori di transizione per sottolineare l’evoluzione di un personaggio, una delle trasformazione più eclatanti la troviamo nella serie “Breaking Bad”: la palette del professore Walter White verte sui colori chiari mentre quella del trafficante Heisemberg è più scura, ma analoga.

 

I colori dei costumi di Breaking Bad

Courtesy Studio Binder

Estremamente interessanti anche gli studi  di Lidia Mtz-Seara ben riassunti in questo video in cui le  scene più famose dei film incontrano la psicologia dei colori.

Per lo studio delle palette colori nel cinema tenete sempre d’occhio questa pagina: CINEMA PALETTES.

Vi suggerisco 5 film  da (ri)vedere per comprendere meglio l’utilizzo della psicologia del colore nel costume:

“Grand Budapest Hotel” di Wes Anderson, costumi di Milena Canonero

“Moulin Rouge” di Baz Luhrmann, costumi di Catherine Martin e Brigitte Broch

“Lontano dal Paradiso” di Todd Haynes, costumi di Sandy Powell

“Bram Stoker’s Dracula” di Francis Ford Coppola, costumi di Eyko Ishioka

“Kill Bill” di Quentin Tarantino, costumi di Catherine Marie Thomas

Costume Department - Come utilizzare la psicologia del colore nel costume

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