Vi presentiamo i nostri allievi

Da LabCostume siamo sempre in continuo fermento. Ma chi più dei nostri allievi può descrivervi l’atmosfera che si respira nelle nostre aule?

Sono loro il nostro capitale, loro le persone su cui investiamo tante energie perché diventino i professionisti del domani.

 

Alcuni dei nostri allievi di Sartoria Teatrale

 

Rocco

20 anni, originario di Lauria (PZ), Gemelli ascendente Vergine.

Trasferito a Roma per studiare costume (e divertirsi).

Di sé dice: “estroverso, intraprendente, affascinante, intelligente…MODESTO”.

Il suo sogno più grande? Diventare Première per la sartoria dell’Opéra di Parigi

Account Instagram @pipercosplay

 

Rocco Sartoria Teatrale

 

Manuela

40 anni, di Roma, Sagittario ascendente Sagittario.

Fotografa, ceramista, erborista, burlesque performer…un’artista a tutto tondo!

Dice di sé: “mi metto in gioco per qualsiasi cosa”.

Account Instagram @Manuela.bruno.714

 

Manuela Sartoria Teatrale

 

Barbara

22 anni, di Roma, Bilancia ascendente Sagittario.

Una passione smodata per il softair e per la moda.

Il suo sogno più grande? Sposare un milionario indossando un abito vintage di Moschino

Account Instagram @_barbara_m

 

 

Giulia

24 anni, di Roma. Pesci ascendente Ariete.

Eclettica ma non troppo, timida ma non troppo, sensibile, ansiosa…”un casino di emozioni”! Vera appassionata del Sol Levante.

Il suo sogno più grande? Lavorare in una sartoria teatrale in Giappone.

Account Instagram @hanami_gc

 

Giulia Sartoria Teatrale

 

Roberta

28 anni, di Lecce. Vergine ascendente Pesci.

Cosa dice di sé: “bella domanda uhmmm non saprei…”. Non a caso è amica di Rocco 🙂

Il suo sogno più grande? Vincere l’oscar nella categoria Costume. “Mi accontento anche di lavorare nel mondo del cinema (senza riconoscimenti, almeno per ora (ndr: ride!).

Account Instagram @roberta_zuccala

 

Roberta Sartoria Teatrale

 

Francesca Saveri

 

Vuoi far parte anche tu di LabCostume?

Non perdere i corsi primaverili in partenza:

18 aprileSartoria I

27-28 aprile Tintura e Decorazione

18 maggio Open Day LabCostume

25-26 maggio Bustini e Corsetti

 

Per info, scrivi a info@labcostume.com e chiamaci al 06 94847037

Robe à Panier

La storia delle sottostrutture: verdugale, panier, crinolina e tournure

Sta per iniziare la nuova edizione del corso di “Sottostrutture Storiche” di LabCostume a Roma.

Un corso intensivo e pratico sul taglio e la confezione delle sottostrutture storiche che si terrà il 23 e 24 giugno a Roma.

Durante le lezioni, molti dei nostri allievi ci chiedono approfondimenti sulla storia del costume e della moda. Uno degli argomenti più richiesti è sicuramente la storia delle sottostrutture.

Vediamone insieme alcune che poi approfondiremo durante il corso.

 

La storia delle sottostrutture

 

Dal XVI al XIX secolo, l’evoluzione del costume femminile esemplifica al meglio l’avvicendarsi dei tempi e l’evoluzione delle società, introducendo sotto la gonna l’immancabile sottostruttura, ovvero un sostegno che la rende a seconda dei paesi e dei momenti storici, più o meno voluminosa, imponente, regale e fornendo alla donna un “corpo” altro, proprio come fa l’architettura con il territorio.

Noi di LabCostume abbiamo dedicato un corso intensivo alle “Sottostrutture Storiche”, per offrire un percorso di alta specializzazione a quanti siano interessati a sviluppare competenze specifiche.

Il Verdugale

Il Verdugale compare per la prima volta in Spagna, fu la Principessa Juana de Portugal (1438-1475), regina di Castiglia a diffonderne la moda.

Per dissimulare la sua seconda gravidanza infatti, creò una gonna ampia che si allargava dall’alto verso il basso e resa rigida da i “verdugos” cerchi fatti di stecche di balena o di giunco.

Il verdugado faldiglia o guardinfante, si diffuse anche nel resto dell’Europa a partire dal XVI secolo, diverrà una sottogonna rigida dalle forme diverse a seconda della moda: a cono in Spagna, a ruota in Francia, a tamburo in Inghilterra.

Questa struttura conferisce un aspetto austero e rigido alla figura femminile già costretta dal corsetto e dalla gorgiera nella parte superiore.

La storia delle sottostrutture - Il Verdugale

Pedro Garcia de Bernabarre, Banquete de Herodes 1473 1482 Museu Nacional d’Art de Catalunya , Barcellona

 

Il Verdugale

Pedro Garcia de Bernabarre, Codices De Trajes, Biblioteca Nacional de Espana

 

Il Panier

Alla fine del XVII secolo si nota un’accentuazione del rigonfiamento della gonna nella parte posteriore, ottenuto attraverso la criarde, una sottogonna realizzata in tela gommata sulla quale viene appuntata e trattenuta la sopragonna seicentesca, il cui termine si ispira al fruscio che produceva a ogni movimento della dama. Nella foggia ricorda le strutture coniche rinascimentali a cerchi, ma durante la reggenza la forma ovale muta appiattandosi e accentuandosi sui fianchi, facendo nascere il celebre panier.

Il Panier

Panier autentico (1760 circa)

 

Da una forma ad imbuto si passò quindi ad una foggia à coudes utile per sostenere le ampie pieghe del robe Watteau.

Durante la seconda metà del settecento farà la comparsa un’ingombrante veste, il Robe à Panier, un voluminoso robe à la Française che richiede l’uso di un particolare panier “pieghevole.

Robe à Panier

Robe à la Française (1765 circa)

 

Visto l’ingombro di queste gonne, piano piano fanno il loro ingresso abiti più agili da indossare, come la polanaise, la circassiene e l’anglaise, che ridefiniscono la linea del costume femminile e sostituiscono il panier con la tournure.

 

La Crinolina e la Tournure

Tra il 1848 e il 1869 fa la sua comparsa la crinolina, una sottogonna in tessuto rigido e resistente, allargata da cerchi di ferro.

Veniva indossata indistintamente con abiti da giorno e da sera, la cui larghezza era talmente considerevole da diventare spesso oggetto di scherno dei giornali satirici dell’epoca.

La Crinolina e la Tournure

Princess Metschersky , André Alphonse Eugène Disdéri , 1860,(Musée d’Orsay)

 

Come suggerisce l’etimologia, la crinolina inizialmente indicava un tessuto composto da crine di cavallo (lat. “crinis”) e fibra di lino (lat. “linum”). Questo fece la sua apparizione nel mondo della moda per irrigidire i colletti militare. Dal mondo militare alla moda femminile il passo fu breve: il tessuto venne infatti impiegato per creare le sottogonne che sostenessero il volume dei primi vestiti Vittoriani diventando delle vere e proprie gabbie di forma tondeggiante costruite con cerchi di acciaio che raggiungevano anche i sette metri di circonferenza.

La Crinolina e la Tournure

Le Journal des dames et des demoiselles (Febbraio 1864)

 

Nel 1867 Charles F. Worth reimposterà la struttura diminuendone il numero dei cerchi e creando la demi-crinoline.

Alla fine degli anni ’60 dell’Ottocento fa la sua comparsa la tournure.

La tournure

La Mode Illustrée (Marzo 1872)

 

Il primo tipo di tournure presentava la parte anteriore piatta e quella posteriore rigonfia, la forma era data da una serie di stecche semicircolari presenti soltanto sul retro la loro funzione era quella di sostenere i ricchi panneggi posteriori degli abiti, direttamente ispirati alle robes à la polonaise di tardo Settecento.

Dal 1885 la tournure torna a rigonfiarsi, attraverso un meccanismo di stecche circolari, strapontin, diventa più agevole e portabile. Scomparirà definitivamente solo dopo il 1892.

Bibliografia

  • Manuale di Storia del Costume e della Moda Cristina Giorgetti ,ed. Cantini, Firenze, 1992.
  • Storia del Costume e Della Moda dall’età romana al Settecento Giulia Mafai,ed. Skira, Ginevra-Milano, 2011.
  • Storia della Moda J.Anderson Black, Madge Garland, Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1986.

 

Interviste Ex Allievi - 4 domande

Interviste Ex Allievi – 4 domande a…#14

Oggi il nostro blog intervista Giulia Cilia, nostra ex-allieva costumista della compagnia teatrale amatoriale “I Millepiedi”.

Intervista a Giulia Cilia

 

Nome, Cognome e Professione

Mi chiamo Giulia Cilia e sono una Costumista.

Ex Allievi LabCostume - Giulia Cilia

Raccontati in due frasi

Dalla tenera età sono appassionata dell’arte e del disegno e a quindici anni ho imparato le basi del cucito.

Nel 2017 mi sono laureata all’Accademia di Belle Arti di Roma in “Culture e Tecnologie della Moda” e pochi mesi prima della laurea mi sono iscritta a LabCostume per accrescere la mia passione per il costume.

Quale corso hai frequentato e in quale anno.

Nel 2017 ho frequentato il corso di Costume per lo Spettacolo.

Prossimi progetti

A breve realizzarò i costumi del prossimo spettacolo della compagnia teatrale “I Millepiedi” di cui sono socia.

Labcostume è per te…

LabCostume è per me un rifugio in cui poter lavorare con passione e costanza insieme a professionisti e persone legate dalla stessa dedizione nel realizzare opere straordinarie.

 

Leggi le altre interviste della rubrica “4 Domande a…” dove allievi ed ex-allievi di LabCostume si ritrovano per raccontare le loro esperienze formative e professionali.

Interviste Ex Allievi - 4 domande

Interviste Ex Allievi – 4 domande a…#13

Continuano le interviste ai nostri ex-allievi che raccontano LabCostume attraverso i loro occhi. Parola a Camilla Grimaldi!

Intervista a Camilla Grimaldi

 

Nome, Cognome e Professione

Camilla Grimaldi

Ex Allievi LabCostume - Camilla Grimaldi

Raccontati in due frasi

Sono una ragazza molto curiosa che vuole imparare sempre cose nuove e con una grande passione per il costume. Mi sono laureata in “Culture e tecnologie della moda” all’Accademia di Belle Arti di Roma e successivamente ho frequentato un corso a LabCostume.

Quale corso hai frequentato e in quale anno

Il corso di “Costume per lo Spettacolo” nell’anno 2016/2017.

Prossimi progetti

Frequentare il corso di “Sartoria teatrale” sempre a Labcostume e inziare a lavorare in sartorie o come sarta di scena.

Labcostume è per te…

Un luogo fantastico dove imparare divertendosi con persone competenti, disponibili e con la passione per il lavoro che fanno.

 

 

 

Leggi le altre interviste della rubrica “4 Domande a…” dove allievi ed ex-allievi di LabCostume si ritrovano per raccontare le loro esperienze formative e professionali.

Interviste Ex Allievi - 4 domande

Interviste Ex Allievi – 4 domande a…#12

“Stavolta intervisto personalmente Alice, allieva molto preparata e motivata. Di lei mi ha colpito la grande passione e dedizione per il mondo del costume e lo spettacolo in generale, unita ad una grande curiosità e talento” (Emiliano Sicuro).

Intervista a Alice Schiattone

 

Ex Allievi LabCostume - Alice Schiattone

Nome, Cognome e Professione

Alice Schiattone, Costumista e Performer http://www.facebook.com/Alice-Bernard-982477821812039/

Raccontati in due frasi

Mi piace poter esprimere il mio concetto estetico e creare illusioni a tutto tondo a livello artistico, elaborare concetti, soddisfare l’occhio in una voluttuosa realtà spettacolare fatta di materiali e colori.

Alice Schiattone Alice Schiattone Alice Schiattone

Quale corso hai frequentato e in quale anno

Ho frequentato il corso di Costume per lo Spettacolo durante l’anno accademico 2015/2016.

Prossimi progetti

Continuare a creare e approfondire i miei costumi per creare performance sempre di più alto livello e riuscire a “vendere” me stessa e la mia abilità a servizio dell’arte e dell’eleganza. Collaborare con altre maestranze e creare spettacoli sia fuori che dentro la scena, un respiro unico dietro a un atto… generare bellezza e armonia…

Labcostume è per te…

LabCostume è una traccia teorica e pratica indelebile che mi ha consentito di entrare in contatto con costumi e istruzione di livello per poter capire e apprezzare il lavoro del costumista, poterlo gestire e poter dialogare con altri professionisti. Le indicazioni sono state preziose e complete per capire i meccanismi del mestiere, la forma mentis, per poi sviluppare attraverso la passione individuale un bagaglio sempre più ricco. Elemento fondamentale quello umano, dettato dall’amore per il mestiere e che unisce insegnanti, allievi, costumisti esperti, nuovi costumisti.
Amicizia. Bellezza. Lavoro. Grazie.

 

 

Leggi le altre interviste della rubrica “4 Domande a…” dove allievi ed ex-allievi di LabCostume si ritrovano per raccontare le loro esperienze formative e professionali.

Interviste Ex Allievi – 4 domande a…#11

Ripartono le interviste agli ex-allievi di LabCostume che si raccontano sul nostro blog, condividendo con noi sogni e speranze, esperienze lavorative e progetti per il futuro.

Intervista a Serena Manfredini

 

Ex Allievi LabCostume - Serena Manfredini

Nome, Cognome e Professione

Serena Manfredini, Costumista

Raccontati in due frasi

Innamorata da sempre del cinema, dell’arte e della moda. Ho studiato al DAMS di Bologna per poi approdare qui a Roma e cercare qualcosa di più specifico e settoriale che ho trovato qui alla LabCostume.

Quale corso hai frequentato e in quale anno

Ho frequentato il Corso di Costume per lo spettacolo nell’anno 2017

Prossimi progetti

In ottobre torno in teatro con la commedia Appuntamento al B&B scritta e diretta da Antonella Granata, dove sarò la Costumista.

Labcostume è per te…

Un luogo magico ricco di arte e storia, grazie alla Lab ho scoperto un amore immenso per il Teatro,
prima quasi sconosciuto. Ho imparato tantissimo e tornassi indietro ripeterei assolutamente la mia
scelta! LabCostume è una famiglia, ho trovato sempre massima disponibilità e aiuto in moltissime
occasioni che mi sono capitate.

 

Leggi le altre interviste della rubrica “4 Domande a…” dove allievi ed ex-allievi di LabCostume si ritrovano per raccontare le loro esperienze formative e professionali.

Intervista a Roberto Conforti

Intervista a Roberto Conforti – Come si diventa un costumista?

Gli elementi per scegliere al meglio il proprio percorso professionale

Stilista, costumista o stylist? Non c’è molta chiarezza sulla differenza tra le tre professioni e spesso si tende a confonderle, quando invece svolgono lavori concettualmente molto differenti. Quale migliore occasione per fare chiarezza se non quella di intervistare chi ha fatto di questo campo il proprio lavoro? Lasciamo allora spazio a Roberto Conforti (www.robertoconforti.com) scenografo e costumista di fama per il cinema e la televisione. 

Come e quando si sceglie di diventare costumista?

 

“Ho scelto di diventare costumista un po’ per gioco…

Dopo la laurea in architettura non ero soddisfatto del mio lavoro d’ufficio quindi ho partecipato ad un master europeo tenuto allo IED di Roma. Ho avuto la fortuna di essere stato scelto da Alberto Verso e Andrea Crisanti, e di poter partecipare a questo anno di durissimo lavoro e formazione. Eravamo 11 studenti provenienti da ogni parte del mondo (Brasile, Libano, Spagna, Norvegia solo per citare quelli che ricordo) ed io ero uno tra i quattro italiani ammessi…non poteva che essere una dura formazione di cui però vado orgoglioso. Roberto Conforti per LabCostume

Ad Alberto Verso devo tutto, anche l’incoraggiamento a non mollare mai.”

Quali caratteristiche e competenze deve avere un buon costumista?

 

“Un costumista, inutile negarlo, deve conoscere la storia della moda e del costume e comprendere la funzione di una sartoria, saper valutare un trucco ed una acconciatura, ma non è sufficiente.

Il costumista non è un “artista solitario” e non basta essere molto preparati. Fare costume è comprendere la sensibilità del pubblico, saper gestire le esigenze di una storia, il contesto socio culturale in cui si inserisce un film, le richieste di un regista, di un produttore, le caratteristiche fisiche e psicologiche di un attore, coordinare un reparto, rispettare delle scadenze, rispettare un piano economico, gestire sponsor e product placement, conoscere le nuove tecniche di ripresa, le nuove tecnologie anche di post produzione.

Calico Skies (Movie 2016) - Directed by Valerio Esposito

Calico Skies (Movie 2016) – Directed by Valerio Esposito

Tutto questo deve essere la piattaforma solida su cui ci si deve sedere prima di disegnare un costume che non deve essere un prodotto fine a se stesso, ma deve essere l’immagine dell’anima di un personaggio.

Morning Star (Movie 2013) Directed by M. Ristori & L. Boni

Bozzetti per Morning Star (Movie 2013) Directed by M. Ristori & L. Boni

Dico sempre che il costumista “usa” una persona reale per creare un personaggio immaginario che il pubblico deve riconoscere.

Puoi parlarci della routine quotidiana del tuo reparto?

 

“Se per “routine” intendi la pratica e l’esperienza che si acquisiscono attraverso il lavoro e non lo studio ti posso assicurare che non c’è lavoro che non preveda uno studio approfondito.

Nessun film o opera teatrale o videoclip nasce dal niente, nessuna idea cade dal cielo, nessuno di noi inventa niente: tutto già esiste ma è la conoscenza e lo studio di ciò che è stato fatto prima di noi che può permetterci di reinterpretare un’idea in modo originale.

Se invece per “routine” intendi l’aspetto legato alla monotonia ti posso assicurare che è una sfumatura della mia vita e del mio lavoro, di cui né io né il mio staff, conosciamo il significato!”

Hai diverse esperienze, ci spiegheresti la differenza tra costumista e stylist?

 

Ho iniziato ad occuparmi di styling ovviamente con la pubblicità, poi alcune amiche e amici attori mi hanno proposto di occuparmi della loro immagine pubblica e quindi mi sono avvicinato anche a quella che ultimamente è diventata una vera e propria professione, ovvero lo “stylist per lo spettacolo”.

Il costumista e lo stylist sono due lavori filosoficamente diversissimi, più lontani di quanto si possa pensare.

Il costumista “veste” il carattere psicologico di un personaggio, gli dà una credibilità di racconto, ne segue l’evoluzione storica e sentimentale, ne suggerisce un carattere, un’estrazione sociale, una riconoscibilità ed il costume non è legato necessariamente alla moda del momento o al “bello”.

Il lavoro dello stylist parte, invece, da una prospettiva totalmente differente: è la persona la protagonista e non il personaggio! Lo stylist deve creare un’immagine pubblica decorosa e vincente, deve creare un “profitto” sia per l’attrice o modella che indossa quel vestito ma anche per chi lo produce.

Lucia Ocone

Deve creare un “prodotto vendibile” ed è quindi un lavoro strettamente legato al marketing, alla moda, alle agenzie di stampa, agli sponsor, alle esigenze del brand che si sta pubblicizzando e dell’attore che dovrà indossare quel capo, alle richieste dei fotografi o dell’evento a cui si dovrà prendere parte.

Consiglieresti a un giovane di intraprendere questa carriera?

 

“Certe volte mi sento anche io talmente “giovane” che ho paura a dare consigli o almeno non mi riconosco una “voce credibile”. Comunque, come dico anche ai ragazzi che spesso mi scrivono inviandomi cv o chiedendomi consiglio, è importante lottare per ciò in cui si crede, qualsiasi lavoro si decida di fare.

Giannini - Cattura

Lavorare è faticoso, sia che si faccia il costumista o si lavori in banca o in officina, ma se si ha la fortuna di aver individuato il lavoro che ogni mattina ti mette la carica giusta allora sarà il lavoro più bello del mondo. Fare il costumista è un lavoro, come fare il medico, o l’elettricista, in cui è richiesto “il fisico” (citazione del mio maestro Alberto Verso!). Il lavoro del costumista è un lavoro fatto di fatica vera, in cui bisogna saper sopportare, anche psicologicamente, l’instabilità (anche economica) le molte ore in piedi, le ore di sonno perse, i crampi allo stomaco provocati dall’ansia, le pipì dimenticate, le famiglie lontane, la camere d’albergo, i bagni pubblici, il cibo nel cartone, gli amici a singhiozzo.

È il lavoro della “velocità di idea”, della risoluzione immediata dell’imprevisto (un attore malato che non si presenta, un attore che si taglia la barba la sera prima, una scarpa rotta al primo ciak, una macchia di vino sulla giacca, uno sponsor che non arriva, solo per citare i più comuni imprevisti); è il lavoro della diplomazia, della capacità di saper coordinare un reparto, delle estenuanti public relations, ma è anche il lavoro che ti permette di regalare una storia a qualcuno, per primo a te stesso.”

Quando la teoria diventa pratica: lo spettacolo di fine anno di LabCostume!

Anche quest’anno ci ritroveremo presso il Teatro La Cometa per il saggio di fine anno degli allievi del corso di Costume per lo Spettacolo Le jeu de l’amour – Casanova.

Ci inspireremo a “Histoire de ma vie”, le memorie autobiografiche di Giacomo Casanova, personaggio poliedrico e appassionato, ricordato come colui che fece del proprio nome l’antonomasia del seduttore e libertino.

 

 

Le jeu de l’amour – Casanova

6 Luglio 2017 – Teatro La Cometa

  • regia: Pascal La Delfa
  • con: Marco Bullitta, Cristiano Cecchetti, Valentina Carrino, Sara Felci, Massimo Tucci e Katia Ghidini
  • con l’amichevole partecipazione di: La Karl Du Pigné, Marilyn Bordeuax
  • allievi costumisti: Catia Caiani, Giulia Cilia, Giulia Direnzo, Camilla Grimaldi, Serena Manfredini, Leslie Isabel Patriarchi, Elisabetta Pedicino e Marica Sallustio
  • coordinamento costumisti: Emiliano Sicuro, Monica Atzori, Karina Cornejo, Carla Tagliaferri e Francesca Brugioni

Le Jeu de l'Amour | Casanova | Saggio del Corso di Costume per lo Spettacolo

Attraverso le sue pagine, Casanova ha costruito una galleria di personaggi incredibili, fatti emergere come miraggi tra le pieghe dei suoi racconti che noi interpreteremo attraverso i costumi delle nostre allieve realizzati durante l’A.A. 2016-2017. 

 Teatro la Cometa
In scena avremo inoltre alcuni costumi originali del Casanova di Federico Fellini creati dal premio oscar Danilo Donati, restaurati proprio all’interno del nostro laboratorio.

La mostra nel foyer “Vestiri et ricami dall’Inventario dell’Illustrissima Signora”

L’occasione è gradita anche per invitarvi a visitare la mostra nel foyer del teatro dedicata a Eleonora di Toledo e intitolata “Vestiri et ricami dall’Inventario dell’Illustrissima Signora”, con i costumi realizzati dalle allieve del corso di Sartoria Teatrale A.A. 2016-2017: Elisabetta Brilli, Anna Cangani, Natalia Congiu, Dalila De Ascanis, Anna Rita Giraldi, Luana Molini e Roberta Solitari, con la supervisione di Monica Atzori.

L’appuntamento è per giovedì 6 Luglio 2017 alle 20.30 presso il Teatro Della Cometa via del Teatro Marcello, 4, 00186 Roma.

Per info e prenotazioni, vi consigliamo di contattarci al 06 94847037, di scriverci una mail su info@labcostume.com, oppure di passarci a trovare in via Tibullo 20, 00193 Roma (www.labcostume.com)

Corsi Primavera 2017

In calendario l’edizione primaverile dei Corsi LabCostume

La Primavera porta Nuovi Corsi LabCostume

Ripartono i moduli dei nostri corsi più frequentati. Sei un professionista che vuol arricchire il proprio curriculum? Oppure hai buona manualità e vuoi imparare le basi della sartoria?
In LabCostume abbiamo ciò che fa per te. E anche in formula weekend!

Corsi Primavera 2017 in partenza

Sartoria I

3 Mar -14 Apr

 

 

Dedicato a coloro che desiderano avvicinarsi all’Arte del Cucito e apprendere le basi delle tecniche sartoriali. Il corso non prevede alcun prerequisito, è accessibile da chiunque voglia imparare per sé e da chi ha intenzione di avvicinarsi alle professioni di costumista, stilista e modellista.
Scopri di più…

Bustini e Corsetti

Formula weekend

25 – 26 Mar

 

Corso intensivo e pratico sul taglio e la confezione dei bustini storici: partendo da un’immagine, gli studenti apprenderanno le tecniche artigianali per realizzare un realistico capo d’epoca.
Scopo del corso è fornire ai partecipanti le nozioni di taglio storico, steccaggio, intelature e rifiniture.
Scopri di più…

Trucco Beauty e Cineteatrale 

Beauty 6 -27 aprile
Cineteatrale 4 – 25 mag

C_corso_trucco1

Seminario rivolto a tutti, in particolare agli operatori dello spettacolo che vogliono acquisire nozioni base di trucco scenico.

Il seminario prevede una fase teorica in cui verrà affrontato lo studio del trucco nelle varie epocheesercitazioni pratiche in cui verranno illustrate le tecniche di caratterizzazione del personaggio, di invecchiamento e trasformazione.

Scopri di più…

Tintura e Decorazione 

Formula weekend

20 – 21 Mag

 

C_corso_tintura2

Full immersion per costumisti, stilisti e a tutti coloro che vogliono apprendere l’arte della tintura e dell’invecchiamento del tessuto.

Durante il corso verranno illustrate le tecniche di tintura tradizionale, il Batik, l’arte Shibori e tutti quei processi di invecchiamento che conferiscono una “patina storica” al costume di scena.

Scopri di più…


Contattaci per una consulenza personalizzata

 

Ti forniremo tutte le informazioni sull’offerta formativa, sui corsi in partenza e su quelli attualmente in aula, sapremo consigliarti il percorso più adatto a te, al tuo curriculum e alle tue esigenze e impegni.

Scrivi una mail a info@labcostume.com lasciando i tuoi dati e sarai contattato dal nostro staff.
A presto!

Interviste Ex Allievi - 4 domande

Interviste Ex Allievi – 4 domande a…#10

Bentornati! Riprendiamo le nostre attività a pieno regime dopo la pausa estiva con l’intervista a Giulia Elena Rodofili, un’ex-allieva di LabCostume oggi costumista teatrale.

Intervista a Giulia Elena Rodofili

Ex Allievi LabCostume - Giulia Elena Rodofili

Nome, Cognome e Professione

Giulia Elena Rodofili, Costumista

Raccontati in due frasi

Mi sono laureata in Cinema alla Sapienza nel 2013, per poi iniziare un nuovo percorso da LabCostume, dove ho potuto approfondire la mia passione per la Storia del Costume.

Quale corso hai frequentato e in quale anno:

Ho seguito il corso di Sartoria di base e quello di Modellistica di base nel 2013; nel 2014 ho approfondito questi due corsi, frequentando Sartoria livello avanzato e Modellistica livello avanzato. Nel 2014 ho seguito il corso di Figurino e nel 2015 quello di Storia del Costume. Sempre nel 2015, ho frequentato il corso di Cultura Tessile.

Prossimi progetti

Il tour teatrale dell’ultimo spettacolo di Paolo Todisco, di cui sono stata la costumista, e un nuovo progetto artistico che spero partirà presto.

Labcostume è per te…

La scuola in cui si incrociano la professionalità, la passione per il Costume e l’Arte, lo stimolo nella ricerca e nella creatività. Un Luogo a cui sono molto affezionata e che mi ha trasmesso l’amore per quello che faccio.

 

Leggi le altre interviste della rubrica “4 Domande a…” dove allievi ed ex-allievi di LabCostume si ritrovano per raccontare le loro esperienze formative e professionali.